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domenica 5 ottobre 2008

La falsità





Si può essere falsi in vari modi.

Ci sono uomini falsi che vogliono sembrare sempre ciò che non sono.

Ce ne sono altri, più in buona fede, che sono nati falsi, sono i primi ad ingannarsi e non vedono mai le cose come sono.

Alcuni hanno la mente retta e falso il gusto.

Altri hanno falsa la mente e una certa rettitudine nel gusto.

Alcuni poi non hanno nulla di falso né nella mente, né nel gusto, ma sono rarissimi, perché, in generale, non c'è quasi nessuno che non abbia un po' di falsità in qualche aspetto dell'intelligenza o del gusto.
La falsità è così universale perché le nostre qualità sono incerte e confuse, e così pure le nostre opinioni: non vediamo le cose come effettivamente sono, le stimiamo più o meno di quanto valgono e non ci disponiamo in rapporto ad esse nel modo più opportuno né per loro né per la nostra condizione.

Questo errore insinua un'infinità di falsità nel gusto e nella mente: il nostro egoismo si lascia lusingare da tutto ciò che ci si presenta sotto le parvenze del bene; ma, essendoci molti tipi di beni che colpiscono la nostra vanità o il nostro carattere, li seguiamo per abitudine o per comodità, li seguiamo perché li seguono gli altri, senza considerare che una stessa opinione non deve essere ugualmente abbracciata da ogni genere di persone e che bisogna seguirla più o meno assiduamente a seconda che sia più o meno conveniente per chi la segue.
Si teme di mostrarsi falsi nel gusto ancor più che nell'intelligenza.
Se gli uomini volessero eccellere soltanto per le proprie doti e attenendosi ai loro doveri, non ci sarebbe nulla di falso nel loro gusto e nella loro condotta; si mostrerebbero come sono, giudicherebbero le cose col loro discernimento e le sceglierebbero a ragion veduta; ci sarebbe una stretta connessione tra le loro opinioni e le loro idee; il loro gusto sarebbe vero, autonomo e non attinto dagli altri e vi si atterrebbero per libera scelta e non per abitudine o per caso.


(François de La Rochefoucauld)


La gelosia è il più grande di tutti i mali...





La gelosia
è il più grande di tutti i mali e quello che ispira meno pietà alle persone che la provocano
.




La gelosia
è in un certo senso giusta e ragionevole, poiché tende solo a
conservare un bene che ci appartiene,
o che crediamo ci appartenga;
mentre l'invidia è un furore che non può sopportare il bene altru
i.



La gelosia
nasce sempre con l'amore, ma non sempre muore con esso.




La gelosia si nutre di dubbi, e diventa furore o finisce non appena si passa dal dubbio alla certezza.


domenica 28 settembre 2008

Riflessioni...e pensieri...



Ci guadagneremmo di più a farci vedere come siamo che a cercar di apparire quello che non siamo.


Siamo talmente abituati a camuffarci di fronte agli altri che finiamo per farlo anche di fronte a noi stessi. Spesso perdoniamo quelli che ci annoiano, ma non possiamo perdonare quelli che noi annoiamo. Troviamo che siano di buon senso soltanto le persone che la pensano come noi.

Tutti abbiamo forza sufficiente per sopportare i mali altrui.

Quel che ci rende insopportabile la vanità degli altri è che essa offende la nostra.

In genere non si loda che per essere lodati.

(François de La Rochefoucauld )