giovedì 2 ottobre 2008

Lettera ad una figlia


Se puoi vedere distrutto il lavoro di tutta la tua vita
e senza dire una parola ricominciare,
se puoi perdere i guadagni di cento partite
senza un gesto e senza un sospiro di rammarico,
se puoi essere un amante perfetta
senza che l'amore ti renda pazza,
se puoi essere forte senza cessare di essere tenera
e sentendoti odiata non odiare, pure lottando e difendendoti.
Se tu sai meditare, osservare, conoscere,
senza essere una scettica o una demolitrice,
sognare senza che il sogno diventi il tuo padrone,
pensare senza essere soltanto una pensatrice,
se puoi essere sempre coraggiosa e mai imprudente,
se tu sai essere buona e saggia
senza diventare né moralista, né pedante.
Se puoi incontrare il Trionfo e la Disfatta
e ricevere i due mentitori con fronte eguale,
se puoi conservare il tuo coraggio e il tuo sangue freddo
quando tutti lo perdono.
Allora i Re, gli Dei, la Fortuna e la Vittoria
saranno per sempre tuoi sommessi schiavi
e, ciò che vale meglio dei Re e della Gloria,
Tu sarai una donna.


(Rudyard Kipling)

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